Il terrorista più ricercato di Russia, Dokku Umarov, ha rivendicato la bomba all’aeroporto di Mosca del 24 gennaio, che ha fatto 36 morti e 150 feriti. E’ una brutta notizia per il capo del Cremlino, Dmitri Medvedev, e per il premier russo, Vladimir Putin, che hanno annunciato la fine della guerra in Cecenia oltre due anni fa e ora cercano capitali stranieri per ricostruire l’economia del Caucaso. Ed è una notizia ancora peggiore per i Servizi di sicurezza (Fsb): secondo Interfax, Medvedev ha licenziato ieri “alcuni alti ufficiali” dell’intelligence.