Giuseppe Guarino, giurista classe 1922, avvocato tra i più noti in Italia, già ministro delle Finanze nel 1987 (governo Fanfani) e poi dell’Industria e delle Partecipazioni statali nel 1992 (governo Amato), indipendente in spirito e democristiano per riconoscenza (“mi sono iscritto alla Dc solo nel 1993, quando il partito si scioglieva, per ringraziare”), oltre a governare ha conosciuto e praticato con gusto la battaglia per il potere. Leggi anche Un golpe chiamato euro - Ferrara Classe dirigente alla deriva