Tra ostilità politica, resistenze sindacali e un clima da “invasione straniera”, Berlino vive l’offerta di Unicredit come un affronto nazionale. Ma per gli economisti è solo retorica: se Orcel convincerà gli azionisti, l’operazione potrà passare comunque, con Bruxelles schierata a favore e la Germania costretta a fare i conti con il proprio sovranismo finanziario