Da una parte il “ramo maschile” della chiesa cattolica degli Stati Uniti. E cioè i vescovi guidati dal cardinale Francis George, arcivescovo di Chicago, che inizialmente si erano espressi contro la riforma sanitaria di Barack Obama per tre motivi: non impedisce il finanziamento all’aborto, non offre un’adeguata protezione all’obiezione di coscienza e non è abbastanza inclusiva nei confronti degli immigrati. Dall’altra parte il “ramo femminile”, ovvero le suore degli Stati Uniti, più favorevoli alla riforma.