Un singolare giro di fatture emesse da Vincenzo Morichini ha provocato l’apertura di un’inchiesta sui quattrini versati da alcuni destinatari di queste fatture alla fondazione ItalianiEuropei presieduta da Massimo D’Alema, amico di Morichini. Analoghi comportamenti vengono ascritti a Francesco Nerli, altro collaboratore della fondazione, accusato di concussione. Non c’è ragione di scorgere, in base alle notizie di stampa, un qualche reato penale a carico dell’ex presidente del Consiglio, che ha replicato con toni indignati.