Un giorno di alcuni anni fa, fin quassù, fin sul tetto di Palazzo Doria, volò un pavone. Salì dal giardino di sotto – e come salì, nessuno fu mai capace di spiegarlo. Restò lì, con tutta la sua arcaica bellezza – ché ha solo la Bellezza, un pavone. Però è anche tutto, la Bellezza. Duddù guardava il pavone, con la sua cometa di occhi e stelle adagiata sulle tegole, il pavone guardava i goffi umani che cercavano di catturarlo.