nuove regoleAl cinema "basta drammi": meglio i film indipendenti. È la legge del mercato, bellezzaTutto ciò che viene percepito come impegnato, annoia. E allora avanti con storie e produzioni originali, magari con una connotazione di genere: horror soprattutto, con tanto di spiriti e demonidiMariarosa Mancuso22 FEB 23
La recensioneIl professor Tomasi di Lampedusa. L'officina del Gattopardo raccontata da Francesco OrlandoLo scrittore e l'allievo. Henry Beyle pubblica il "Ricordo di Lampedusa". La penna rossa dello scrittore, i segreti della prima copia battuta in uno stanzino. Ecco lo scrigno del "Principe"diCarmelo Caruso21 FEB 23
le derive della cultura wokeCon la riscrittura di Roald Dahl si mette in discussione l’idea di autoreNon solo razza e gender: le nuove regole del politicamente corretto impongono di mettere via “grasso” dalla “Fabbrica di cioccolato”. Ma così si va contro il principio stesso di letteraturadiGiulio Silvano21 FEB 23
l'interventoLa lezione dell'iraniana Satrapi agli studenti di Bologna: "La Repubblica islamica è morta"L'autrice di graphic novel come "Persepolis" è intervenuta all'inaugurazione dell'anno accademico dell'Alma Mater: "I manifestanti che scendono in piazza a Teheran sono coraggiosi, bellissimi. E hanno fame di democrazia"diGiovanna Pavesi21 FEB 23
nuove usciteQuel gran genio di Rossini, sessista, biscazziere e pure un po’ razzistaAppunti dal saggio di Paolo Fabbri sulla vita e sulle opere. Tra le sue parole offese a sedicenni alle prime armi, blackface al contrario e una passione per il gioco d'azzardo. Insomma un intellettuale che ora non sarebbe buono nemmeno per SanremodiAlberto Mattioli21 FEB 23
Raccontare un massacro. Il podcast su Willy Monteiro va oltre il rumore di fondoLa storia di un brutale pestaggio che è anche quella di una generazione ferita, a cui ridare una voce. Il suono della solitudine, la violenza, la fine della comunità e l'entità del disastro a cui siamo di fronte. Parlano gli autori Christian Raimo e Teho TeardodiEnrico Cicchetti20 FEB 23
l'autore riscopertoTommaso Labranca, il Flaiano del trashTorna in libreria l'intellettuale irregolare e controcorrente ignorato in vita e celebrato in morte, con la sua rivista e il mondo dolente tra Milano e PantigliatediMichele Masneri20 FEB 23
FACCE DISPARILa poetessa e traduttrice Rossella Pretto: “Siamo tornati nella Terra desolata di un secolo fa”Tra T.S Eliot e suo nonno Elio Chinol, illustre anglista. "Viviamo anche noi in una società del frammento e stiamo assistendo a eventi traumatici simili a quelli che patì l’Europa d'allora. L'Ucraina e il Covid riverberano tutto questo insieme al senso di una crisi individuale e collettiva"diFrancesco Palmieri20 FEB 23
riflessioniIl teatro d’opera è vivo e le contaminazioni (Conte alla Scala) non gli fanno male. AnziLa cultura, come la tradizione, non si preserva adorando le ceneri, ma alimentando il fuoco. Ben vengano allora influenze e contagi da altre forme o altri generi, come è accaduto a Milano. Togliamo l'arte dalla teca, mettiamola in rapporto con il mondodiFederico Freni20 FEB 23
Paolo il fluidoAltro che Rosa Chemical, torna l’“Alfabeto Poli”L'autobiografia di Poli pubblicata da Einaudi dieci anni fa è il ritratto di un mondo dimenticato, sospeso tra il teatro e il café chantant. Il suo segreto? La naturalezza, la stessa con cui viveva il sessodiGiancarlo Mancini20 FEB 23
A volte si può cambiare idea“Siamo stati iscritti al Pci”: Testa, Velardi e la politicaI due ex Pci hanno in comune un’idea non da poco, e cioè che è da imbecilli il vantare “la fedeltà alle proprie idee” di un tempo precedente, dato che mutare idee e criteri è indispensabile per capire il mondo. Un librodiGiampiero Mughini
Un’istantanea datata 1961Miles Davis, John Coltrane e la New York sfavillante del grande jazzC’erano tutti: Bob Dylan e Joan Baez, la Beat generation di Kerouac e Ginsberg, Mark Rothko e pure un giovane Warhol. Il Village come Firenze nel Rinascimento. Un affresco irripetibilediMarco Bardazzi
1949-2026Addio a Carlo Petrini. Sugli obiettivi, grazie. Sugli strumenti, discuteremo ancoraSlow Food, i presidi, le lauree honoris causa, re Carlo e Papa Francesco: una vita a convincere il mondo che il cibo buono è quello giusto. Vero. Ma ogni volta che la conversazione scivolava su ogm o fitofarmaci, il perito mancato si vedevadiAntonio Pascale