il commento dopo le polemiche su sanremoContro il soggettivismo moderno non serve una guerriglia retrograda e banaleLa rivoluzione dei costumi è cosa troppo seria per farla al suono delle canzoni, ma non fermerei la girandola di Sanremo, bacio omoriferito incluso. Bisogna stare attenti a non essere ridicoli, e magari intolleranti, quando si porge un allarme etico e psicologicodiGiuliano Ferrara13 FEB 23
La recensioneChe Fusco! Vita e cannonate del giornalista più mascalzone di semprePubblicati da Aragno gli articoli di Gian Carlo Fusco per il mensile Successo. Firma brillante degli anni Sessanta, boxeur, malandrino, bevitore. Le sue comparsate in redazione con il viso tumefattodiCarmelo Caruso13 FEB 23
santa o dannata?Ragioni del mito sempre attuale di Giovanna d’Arco, a partire dagli atti del processoAndò in guerra per la Francia vestita da uomo e finì al rogo. Con la canonizzazione a inizio Novecento, le opere su Giovanna dilagano. Quella di Charles Péguy è intensa e perturbante. Poi Shaw e Chesterton. Icona femminista ma anche reazionaria, ispira Greta Thunberg e Marine Le Pen. E poi libri, film, canzonidiEdoardo Rialti13 FEB 23
La madre dei giornaliLeggere Matilde Serao e ritrovarsi nell'Italia di fine OttocentoLe inchieste, i romanzi, il Nobel mancato a causa dell’antifascismo: un ritratto di Donna Matilde, che quando cominciava a parlare "si imponeva a tutti" senza aver bisogno di "profetare e predominare". Sottovalutata in patria, Henry James dedicò un saggio alla "grande scrittrice romantica"diAnnamaria Guadagni13 FEB 23
una storia autobiograficaIl dolce naufragar tra i libri, sommersa dalle troppe richieste di recensioni"Non puoi non farlo tu". Recensirli, si sottontende. E allora via con manuali di caccia e pesca, o ancora volumi su Catanzaro. Pretese costanti: lusinghiere e al contempo minacciose. Fino a quando non ci si ritrova a Potenza, a parlare del romanzo sbagliato, di fronte all'autore sbagliatodiAnnalena Benini13 FEB 23
facce dispari“Contro l’insostenibile pesantezza della volgarità”. Intervista a Marisa Laurito"L’arte è una fiamma, una ricerca di perfezione che tanto non ottieni mai ma deve rappresentare un costante obiettivo. È un lavoro". E per il 2023 "ho un desiderio artistico: portare in teatro un testo di grande comicità ma scaturito da una storia vera e drammatica"diFrancesco Palmieri11 FEB 23
I Settanta negli Stati UnitiNessuno più di Eve Babitz può raccontare la florida giungla che fu Los Angeles"Ci vuole un certo livello di innocenza per apprezzare L.A." scriveva. Era una anti Joan Didion, meno seria e più viziosa. Ma non un'icona femminista, anzi, una conservatrice, anche se disinibita. Che oggi non potrebbe esisterediGiulio Silvano11 FEB 23
Il libro“La parola ‘islamofobia’ è un’arma per confondere e mettere a tacere”, scrive Rémi BragueIeri è uscito per Gallimard "Sur l’Islam", l'ultimo volume del filosofo e medievalista della Sorbona. Il dialogo impossibile con chi taccia ogni posizione critica sull'Islam "come una forma di squilibrio mentale"diGiulio Meotti11 FEB 23
L’incantatorio “Lost in translation” di Ottavio FaticaIl corpo a corpo di un traduttore alla ricerca maniacale della parola giustadiSandra Petrignani11 FEB 23
riconoscersiNel suo ultimo libro, Mohsin Hamid racconta cosa resta quando tutto cambiaL’ultimo uomo bianco scandaglia il tema dell'identità costruendo un romanzo breve, centellinato, e straziante. E descrive la scomposizione dei sentimenti, quelli che fanno degli esseri umani esseri senzient, in frammenti elementari che ritroviamo immutabilidiValentina Berengo11 FEB 23
A volte si può cambiare idea“Siamo stati iscritti al Pci”: Testa, Velardi e la politicaI due ex Pci hanno in comune un’idea non da poco, e cioè che è da imbecilli il vantare “la fedeltà alle proprie idee” di un tempo precedente, dato che mutare idee e criteri è indispensabile per capire il mondo. Un librodiGiampiero Mughini
Un’istantanea datata 1961Miles Davis, John Coltrane e la New York sfavillante del grande jazzC’erano tutti: Bob Dylan e Joan Baez, la Beat generation di Kerouac e Ginsberg, Mark Rothko e pure un giovane Warhol. Il Village come Firenze nel Rinascimento. Un affresco irripetibilediMarco Bardazzi
1949-2026Addio a Carlo Petrini. Sugli obiettivi, grazie. Sugli strumenti, discuteremo ancoraSlow Food, i presidi, le lauree honoris causa, re Carlo e Papa Francesco: una vita a convincere il mondo che il cibo buono è quello giusto. Vero. Ma ogni volta che la conversazione scivolava su ogm o fitofarmaci, il perito mancato si vedevadiAntonio Pascale