Difendere le democrazie dai nemici della libertàChe cosa ci stanno insegnando l’Ucraina e Israele sulle guerre che si possono vincereI due conflitti sono collegati da mille canali. E solo chi ha scelto di non vedere quello che aveva sotto gli occhi ha potuto negare quanto fosse impossibile non mettere insieme, in questi anni, il diritto dell’Ucraina a esistere con il diritto di Israele a difendersi (e viceversa)diClaudio Cerasa11 OTT 25
Il colloquio“Rilasceremo i nuovi Sinwar, prepariamoci alla prossima guerra contro Israele”. Parla KedarOra non c’è pace, ma tregua, dice uno dei massimi esperti israeliani di geopolitica mediorientale. Per Hamas lo stato israeliano "non ha diritto a esistere dal punto di vista religioso". I pericoli per il futurodiGiulio Meotti11 OTT 25
il raccontoLa piazza della speranza di Tel AvivDopo due anni, Kikar HaChatufim è pronta a passare al dopo. Ma prima ha bisogno che tutti gli ostaggi tornino a casa. Passato e futuro imminente di uno spiazzo un tempo anonimo che vuole guidare IsraelediMicol Flammini11 OTT 25
Così i giovani del sud globale sono passati dallo schermo degli smartphone alla piazzaNepal, Indonesia, Filippine, Madagascar, Marocco, Perù. Perché parlare di "Generazione Z" è riduttivo quando l'unico fattore "Z" è l'organizzazione del dissenso online. Il grido di una generazione stanca di essere definita apatica e dipendente dai social mediadiPriscilla Ruggiero11 OTT 25
tra bruxelles e KyivQuanto è controverso (e necessario) il prestito di riparazione per KyivC’è urgenza: ad aprile Kyiv si troverà con un buco di bilancio da 80 miliardi di dollari l’anno. Senza altri aiuti finanziari dai suoi alleati, l’Ucraina non sarà più in grado di comprare armi e pagare i suoi soldati per difendersidiDavid Carretta11 OTT 25
EditorialiLo shipping scommette sul deal tra Israele e HamasLe azioni di Maersk e Zim in calo, ai minimi negli ultimi tre mesi: significa che la tregua degli houthi è vicina. L’accordo di Sharm el Sheikh spinge gli investitori a scommettere su una più rapida riapertura del Canale di SuezdiRedazione11 OTT 25
L'editoriale dell'elefantinoNetanyahu e una leadership alla prova della storia, con quel punto di svolta atteso da molti decenniIl primo ministro israeliano può essere considerato oggi come il vero vincitore. Una pace eterna è una chimera, ma un nuovo inizio, a partire dalla sconfitta dell’asse Teheran-Hamas-Hezbollah-Assad, è possibilediGiuliano Ferrara11 OTT 25
L'analisiChi può fermare la “lunga commedia parlamentare” di Francia. Intervista“Un regime può crollare non solo a causa di un’esplosione esterna, di uno choc rivoluzionario, ma può anche implodere per una stanchezza intrinseca” parla Raphaël Llorca, condirettore dell’Observatoire “Marques, imaginaires de consommation et politique”diMauro Zanon11 OTT 25
EditorialiLa festa che la Cina voleva cancellareLo staff dell'ambasciata cinese voleva che l'hotel romano che avrebbe ospitato il ricevimento per la celebrare la festa nazionale di Taiwan cancellasse l'evento. Lì avrebbe dovuto dormire il ministro degli Esteri di Pechino, ma l'hotel ha detto di nodiRedazione11 OTT 25
Nobel e guerraI (tanti) missili di Putin su Kyiv e l’alleanza con il regime venezuelano (ma Trump lo sa?)Putin vuole affossare il morale degli ucraini perché, come ha ribadito il comitato per il Nobel a María Corina Machado, la democrazia dipende da chi non dà la libertà per scontatadiPaola Peduzzi11 OTT 25