i mediatori/2Il premier del Qatar, al Thani, è l’alleato razionale che ora stringe la mano agli israelianiL'attacco di Doha sembrava dovesse chiudere definitivamente i negoziati su Gaza. È andata in senso opposto, dopo le scuse di NetanyahudiLuca Gambardella10 OTT 25
I mediatori/1L’accordo su Gaza è la rivincita di Sisi, che invita Trump per la firmaIl presidente dell'Egitto aveva disertato l'invito alla Casa Bianca e l'Assemblea Onu per protestare contro l'idea della "Riviera". Ora è lui a invitare il presidente Usa al CairodiLuca Gambardella10 OTT 25
L'editoriale del direttoreLa pace dopo le tragedie. La guerra che Israele sta vincendo anche per noiPerché la capitolazione dei nemici di Israele rafforza chi ha a cuore un futuro con più pace e più libertà. Due anni dopo il 7 ottobre, resterà la tragedia di Gaza e un medio oriente rivoluzionatodiClaudio Cerasa10 OTT 25
L'analisiIl caso della popolarità di Kirk e la cecità del progressismo da salottoIl fondatore di Turning Point Usa era cinico e controverso. Ma la condanna a prescindere che si è scatenata alla sua morte dimostra il rifiuto di tanti intellettuali nostrani di provare a comprendere un fenomeno complessodiRoberto Perotti10 OTT 25
La saga Nord Stream tra propaganda e giustiziaDopo le esplosioni del 2022, la vicenda del sabotaggio dei gasdotti al centro della propaganda filorussa. Gli arresti dei sospetti ucraini e le accuse del Cremlino per minimizzare le operazioni della sua flotta fantasma. L'Ucraina: non stiamo interferendodiGiulia Pompili10 OTT 25
Lo scenarioIl calcolo di Erdogan ha dato un contributo decisivo ai negoziati su GazaL’accordo sancisce l’ascesa del tandem Turchia-Qatar e il ritorno dell’Egitto tra i protagonisti della diplomazia regionale. La leadership turca continua a espandere la propria influenza nella regione, facendo leva su due elementi: abilità diplomatica e potenza militarediStefano Mazzola10 OTT 25
in FranciaL'ipotesi Jean-Louis Borloo per salvare il macronismo e l'esempio italianoQuello che serve alla Francia per uscire dall’impasse, oggi, è un governo tecnico, un primo ministro tecnico all’italiana, un Mario Monti o un Mario Draghi francese, dice al Foglio Brice Couturier, giornalista di France CulturediMauro Zanon10 OTT 25
L'analisiA opporsi all’accordo sono soprattutto i filorussiDopo il cessate il fuoco a Gaza, sui social emerge sempre più chiara una corrispondenza fra i messaggi dei sostenitori di Putin e una parte della narrazione filopalestinese italiana. Il Cremlino è l’unico attore che ha un vantaggio dalla creazione del caos nelle società occidentalidiRedazione10 OTT 25
EditorialiGaza, Kyiv e Baricco: brutte idee morentiLo scrittore dice che i giovani scesi in piazza per i palestinesi "erano un quarto d'ora d'avanti a tutti". Ma sognare il mondo liquido e maledire il riarmo è vecchiume, non futurodiRedazione9 OTT 25
l'inchiestaLe spie di Viktor Orbán infiltrano l'Unione europeaUn’inchiesta di Spiegel, De Tijd e Direkt36 rivela che Budapest avrebbe usato diplomatici come copertura per agenti segreti all’interno delle istituzioni Ue, quando l’attuale commissario Oliver Várhelyi era ambasciatore dell'Ungheria. Von der Leyen apre un gruppo interno, ma per ora non agiscediDavid Carretta9 OTT 25