Il Foglio della moda - Vanti della modaTikTok, incidenti domestici e tubi di rossetto Saint LaurentPassato il momento di idillio dei social, per tanti marchi il 2025 sarà il momento giusto per ripensare la presenza e la comunicazione sulle piattaforme, dove l'interazione è ormai polarizzata al massimo. Senza trascurare la possibilità di ritornare alle più tradizionali rivistediClaudia Vanti6 FEB 25
Congiunture inatteseI dazi di Trump sulla moda stanno danneggiando solo le imprese statunitensiDa Calvin Klein a Tommy Hilfiger, fino a Canada Goose e Steve Madden. I piani del tycoon si stanno rivelando un boomerang innanzitutto per i brand americani, specialmente per la quantità di beni che provengono da Cina, Messico e CanadadiGiorgia Motta6 FEB 25
Finita la collaborazione fra Sabato De Sarno e GucciA due anni esatti dalla nomina e a una settimana dalla sfilata che inaugurerà la fashion week di Milano il 25 febbraio il brand e il direttore creativo si separanodiFabiana Giacomotti6 FEB 25
Il Foglio della modaSfilo, dunque sono. L’epoca della rilevanzaI tempi giusti, i modi perfetti, gli “ambassador” che un tempo si chiamavano testimonial ma adesso devono “sposare i valori del brand” e soprattutto non danneggiarli. Ecco i risultati della ricerca “Relevance&Reputation 2024” sui social sviluppata da Comin&partners in collaborazione con “Il Foglio della moda”, per la prima volta su scala internazionalediFabiana Giacomotti6 FEB 25
Alta modaHaute couture oggi. La sfida dell’impossibileRiflessioni su una stagione parigina dove, a dispetto della crisi e di molti nomi spariti, chi è rimasto ha puntato al lusso assoluto, alle lavorazioni di centinaia di ore, i tessuti unici. Con un unico spartiacque: l’attenzione per la realtà quotidiana, o la fuga nel regno della letteratura e del cinemadiFabiana Giacomotti30 GEN 25
RISIKO MODAIl risiko del gruppo Lvmh attorno a Maria Grazia ChiuriMentre la multinazionale di Bernard Arnault archivia un 2024 in lieve flessione a dispetto del recupero nel quarto trimestre, si moltiplicano le speculazioni attorno alla direttrice creativa di Dior, la più ricercata da tutti i tycoon della moda in crisi. Gli scatoloni risultano fatti, e a Roma c’è anche il Teatro della Cometa acquistato con la famigliadiFabiana Giacomotti29 GEN 25
Copricapi che parlanoLa sfida di Melania Trump al protocollo. Cappelli che si fanno simboli di potere e trasgressioneDalla tesa rigida di quel “boater” (in francese “canotier”, “gondoliere” in italiano) spuntava un sorriso quando proprio non poteva farne a meno. Storie di donne e copricapidiFabiana Giacomotti25 GEN 25
Tette in vistaLa scollacciata fidanzata di Bezos all’Inauguration Day sarà sicuramente fan di NietzscheMelania incede come una regina, difesa da un abito accollato e soprattutto da un cappello a tesa larga, mentre Lauren Sánchez espone la mercanzia. Non sarebbe piaciuta a Hitchcock, ma forse al filosofo tedesco sìdiMariarosa Mancuso22 GEN 25
L’uomo della restaurazione modaiola (e politica)Camoscio, cashmere, pellicce (finte, ma anche vere), silhouette che guardano all’età d’oro dell’eleganza maschile, collaborazioni fra designer. Dalle sfilate di Milano per l’inverno 2025, molte indicazioni utili anche per chi non vende abitidiFabiana Giacomotti20 GEN 25
Il foglio della modaLa nostra esistenza inconsapevole, e anche felicemente museale, sotto una tecaIn un momento di incertezza totale e di “fine dell’extra”, solo l’innovazione di prodotto possa invertire la tendenza, fra le strade del lusso mondiali dove anche il pubblico ricco vede sfilate il “tutto identico”diCarlo Antonelli18 GEN 25