reportage dall'ucrainaCi sono giorni in cui si può far finta di quasi niente. Anche qui a OdessaConcerti, corto circuiti e sesso in spiaggia. Notiziole e frammenti di normalità dalla città ucrainadiAdriano Sofri7 LUG 22
Piccola posta - reportage da OdessaLa pretesa di avere lo stesso diritto degli ucraini a votare sulla guerraIl passato coloniale rimosso dietro la cautela tedesca sull’Ucraina e sulle armi alla resistenza. La disputa tra Habermas e Snyder e l'ideale di superiorità nascostodiAdriano Sofri5 LUG 22
Depositi di armi? Qui non c’è nemmeno un supermercato. Viaggio a Sergeevka dopo l'attacco russoCosa resta del paesino di mare dopo l'attacco missilistico delle truppe di Mosca. Lo stupore e la rabbia delle persone che si chiedono il perché i russi abbiano fatto quello che hanno fattodiAdriano Sofri2 LUG 22
piccola postaChe cosa ve ne fate dell'estradizione di Pietrostefani e gli altri?La Francia nega l'estradizione di dieci ex terroristi. La giustizia francese ha così affermato il rispetto delle regole, della parola data, e dell’umanitàdiAdriano Sofri29 GIU 22
Piccola postaA Odessa la “carovana della pace” incontra i sacerdoti locali e succede l’impensabileL'organizzazione Stop the War Now insieme con le fedi presenti in Ucraina. Si attendevano interventi decisi ma pacati, e invece le parole dei rappresentanti delle chiese sorprendono per aggressività, forza e polemicadiAdriano Sofri28 GIU 22
il reportage da odessaLa rinuncia alla lingua come ennesimo atto di resistenzaI dominatori iniziano a cancellare una cultura sottomessa dalla lingua, ma nella regione di Odessa, dove la maggioranza della popolazione è madrelingua russa, sono gli ucraini a rifiutare la propria lingua madre, per sopravviverediAdriano Sofri25 GIU 22
Kyiv bandisce il russo, ma una lingua amata (e parlata) non può essere sequestrataLa cancellazione della cultura russa, ripudiata dal popolo ucraino, passa necessariamente per l'oblio della lingua di Tolstoj, radicata in un profondo bilinguismo.diAdriano Sofri24 GIU 22
Reportage dall'UcrainaOdessa non è Mariupol. Riaprire musei e teatri, Putin non potrà colpirli ancoraL’atmosfera della città portuale è sospesa, la quiete prima della tempesta. Ma intanto, la riapertura di gallerie e monumenti farebbe un gran bene al morale dei civili, che conta almeno quanto quello delle truppe. E per il presidente russo, attaccare ancora i luoghi della cultura e della storia significherebbe più che perdere una battagliadiAdriano Sofri22 GIU 22
Il reportage dall'ucrainaMusica e danza a Odessa, mentre dal cielo arrivano i missiliHa riaperto l'Opera e il centro torna vivo e colorato e musicale (quasi) come quello di una grande bella città di mare d’estate. Le sirene d’allarme però di tanto intanto risuonano, come a ricordare l'esistenza sospesa: la dolcezza della vita, sotto condizionediAdriano Sofri21 GIU 22
piccola postaQuanto sono avvilenti le statistiche sugli italiani che giustificano la RussiaIn Italia 27 persone su cento ritengono principali responsabili della guerra “l’Ucraina, l’Unione Europea e gli Stati Uniti”: la percentuale più alta dei paesi europei. Solo una striminzita minoranza si augura una conclusione giustadiAdriano Sofri17 GIU 22