Nelle università della Gran Bretagna “toglierebbero la parola anche a Gesù”Oggi Cristo sarebbe zittito nei campus, dice Garton Ash, con buone ragioni. Il professore di Oxford ha lamentato il fatto che la Gran Bretagna è diventata “troppo debole” per sostenere la libertà di parola e insistito sul fatto che il pubblico deve battersi contro l’auto censura.diRedazione8 GIU 16
Il libro che tornerà utile quando il mondo che racconta sarà scomparsoIl viaggio di Camillo Langone negli obbrobri dell’Italia senza speranza dove contano le opinioni e non i princìpi. “Pensieri del lambrusco”, l’opera impossibile da citare. E' strutturata per temi (in ordine alfabetico: ambientalismo, americanismo, animalismo, ateismo e così via) per i quali Langone utilizza lo stesso criterio: notare il vero e cercare il bello.diAntonio Gurrado4 GIU 16
L’altra piena di Parigi (aiuto!)Sessuofobia, ginecofilia, islamofobia e gran dibattito d’idee sul nulla per colpa di quel maiale di Baupin e di quel gallo di Deschamps. La piena della Senna fa paura, quella del politicamente corretto persino di più – di Giuliano FerraradiGiuliano Ferrara3 GIU 16
Alla fine Mirko Volpi la spunta su Facebook, che chiede scusa e ripristina il post censuratoIl team di Facebook mi scrive una lettera di ovviamente sentite scuse: “Un membro del nostro team ha accidentalmente rimosso un contenuto che hai pubblicato su Facebook”.diMirko Volpi1 GIU 16
Davvero tutti gli scrittori italiani mancano di stile?Fa bene Giorgio Ficara in “Lettere non italiane” (Bompiani) a lamentare la mancanza di stile di molti scrittori italiani, “dovuta precisamente a noncuranza morale: tutto in essi ci sembra monotono, uguale, scritto da un’unica mano. Oggi gli autori di certi romanzi sono riconoscibili unicamente dal nome sulla copertina”.diCamillo Langone31 MAG 16
L'account bloccato per un articolo sul Foglio e il pregiudizio pol. corr. di FacebookIl profilo di Mirko Volpi, collaboratore fogliante, è stato bloccato per sette giorni dopo che lui aveva raccontato sulle nostre pagine di come il social network di Mark Zuckerberg lo avesse già sospeso per aver scritto che "a Nosadello non ci sono culattoni".diClaudio Cerasa27 MAG 16
Il nuovo tabù di LolitaSesso, fumo, salute, vaccini, obesità e giovincelli. Il mondo orwelliano e le mille folli e sconclusionate discussioni cui ci obbliga la correttezza politica. Chi vuole rimuovere i Nabokov, i Salinger, i Chaplin, i Balthus e i Pasolini – di Giuliano FerraradiGiuliano Ferrara16 MAG 16
Ipocrisia ecologista in NorvegiaOslo vuole fermare la deforestazione in Brasile ma intanto sversa tonnellate di rifiuti industriali nei propri fiordi, come dire che il politicamente corretto va bene solo quando lo si esportadiRedazione8 MAG 16
Pure il trenino Thomas è finito sul binario morto del politically correctDa trent’anni trasporta la fantasia dei bambini britannici e di tutto il mondo. Ma gli intellò liberal lo odiano: troppo ubbidiente, conservatore e persino maschilista. E ora Mattel, proprietaria del business da un miliardo di dollari, vuole “globalizzarne i valori”.diGiulia Pompili2 APR 16
Così Twitter si affida alla sura del cinguettio moralmente correttoPer assicurare “la sicurezza degli utenti”, ovvero proteggerli da pensieri e parole scorrette (islamofobi, omofobi, migrantofobi…), il ceo di Twitter Jack Dorsey ha pensato bene di creare un gruppo di consulenza interno all’azienda e dal nome inquietante: “Consiglio per la fiducia e la sicurezza”. Come la saudita “prevenzione del vizio”. Mancano le frustate.diGiulio Meotti21 FEB 16