Sul carro del vincitore Francesco sono già saliti tutti, non c’è posto neanche in piedi. Molti vaticanisti e osservatori di cose religiose ostentano un’euforia imbarazzante, anche perché fino alle sette di sera del 13 marzo erano affaccendati ad apparecchiare uno scenario completamente diverso. Niente di grave, succede sempre così. Ma a questo punto è meglio dare retta a chi, con lo sguardo lungo dello storico, aveva già posto da un pezzo le questioni di fondo sul papato e la chiesa e ora in Bergoglio vede una risposta promettente. “Il suo esordio è stato formidabile – ci dice Paolo Prodi – ha rotto i vecchi schemi, tradizionalisti contro progressisti, e in pochi giorni ha detto e fatto cose memorabili". Matzuzzi Le religioni del nuovo Papa - Vietti Il Papa non è Al Gore, e “creato” non è il sinonimo pio di “ambiente” - Gurrado Così Bergoglio ha ritrovato quel che unisce Francesco e Ignazio, senza pauperismi e in piena ortodossia - Bona Castellotti A Santa Maria Maggiore c’è la storia dei tre papi francescani (e poco poverelli) che molto hanno speso per lo splendore di Roma