Il nostro eroe letterario così scrisse: “Noi italiani, nell’immensa maggioranza, siamo laici o cattolici o pagani secondo le ore del giorno, le circostanze della vita, le occasioni, gli umori. Come, del resto, nei secoli rinascimentali: quando in ogni ceto e ambiente sociale convivevano sulle pareti e negli animi le immagini e i miti di Gesù e Madonne, Apollo e Muse, Mosè e Salomè, Santi e Martiri miracolosi e medioevali, Venere e Diana con habitués innumerevoli.