festival di CannesAlmódovar non ha mai vinto, ma il film più bello è il suo“Amarga Navidad” esce oggi nelle sale italiane, con il titolo originale e una partenza degna del miglior Pedro. Un regista incriccato racconta una regista che ritrova la scioltezza. Seguono complicazionidiMariarosa Mancuso21 MAG 26
Cannes 2026Cercansi capolavori sulla CroisetteCristian Mungiu (che vinse la Palma d'oro nel 2007) torna al Festival con “Fjord”: Renate Reinsve, attrice brillante e intelligente, ormai ha una sola espressione. Intanto fa capolino AlmodóvardiMariarosa Mancuso20 MAG 26
Il nuovo conformismoAlieni a Cannes. Due registi difendono Israele e a raccontano il martirio di Samuel PatyLászló Nemes denuncia “un’orgia assoluta e sfacciata di antisemitismo”, mentre Vincent Garenq porta a Cannes il martirio di un professore ucciso per aver difeso la libertà d’espressione. Due registi fuori dal coro, in un cinema dove conviene parlare solo nel verso giustodiGiulio Meotti20 MAG 26
Da “Jim Queen” a “Paper Tiger”Qualche intruso interessante nella Cannes della grandeurMai come quest'anno il festival celebra la Francia e il suo cinema, ma ci sono degli outsider che colpiscono: primi tra tutti il film di animazione di Marco Nguyen e Nicolas Athane e il gangster movie di James GraydiMariarosa Mancuso18 MAG 26
videoAl Festival di Cannes, la commedia umana della CroisetteNei giorni del Festival, tra glamour e quotidianità, il vero racconto passa anche dai volti di chi aspetta, lavora, osserva, sogna o capita qui totalmente per caso. Tra fan senza biglietti, turisti e lavoratori instancabilidiGianluca De Angelis18 MAG 26
Nuovo cinema MancusoMaborosi - I bagliori dell'animaLa recensione del film di Hirokazu Kore-eda, con Makiko Esumi, Tadanobu AsanodiMariarosa Mancuso16 MAG 26
Nuovo cinema MancusoTre chilometri alla fine del mondoLa recensione del film di Emanuel Parvu, con Bogdan Dumitrache, Laura VasiliudiMariarosa Mancuso16 MAG 26
Ciao biondaL'Elena nera dell'Odissea di Nolan Da tempo le more si sono prese la loro rivincita. Le nuove dive si chiamano Jenna Ortega, Gal Gadot, Margareth Qualley. Il manifesto della svolta fu il caschetto nero dell’eterea Uma Thurman in “Pulp Fiction”, ma cosa significa questa conversione?diTommaso Tuppini16 MAG 26
Nuovo cinema MancusoLe tigri di MompracemLa recensione del film di Alberto Rodriguez, con Antonio de la Torre, Barbara Lennie, Joaquin Nunez, Cesar VicentediMariarosa Mancuso15 MAG 26
Nuovo cinema MancusoIn the greyLa recensione del film di Guy Ritchie, con Jake Gyllenhaal, Henry Cavill, Eiza Gonzalez, Ivan Atkinson, Dave Kaplan, John FriedbergdiMariarosa Mancuso15 MAG 26