1946-2025Splendori, svolte e “multiforme ingegno” di David Lynch. Dalla Rossellini nuda a “Twin Peaks”Le passioni per i dibattiti sulla natura della televisione, per la pittura, la falegnameria nel momento in cui non gli è più bastato il cinema. Il grande regista è morto all'età di 78 annidiMariarosa Mancuso16 GEN 25
Mentre noi parliamo tanto di M, in Portogallo non c'è traccia di SalazarL’unica lapide che lo cita è seminascosta nel Panteão Nacional di Lisbona. Tra le novità, nella più antica libreria del mondo, un saggio sugli informatori della polizia politica e uno sull’equilibristica neutralità durante la Seconda guerra. I treni in compenso sono puntualidiAlberto Mattioli16 GEN 25
Sulle monete da due sterline ci sarà scritto "Il Grande Fratello ti sta guardando"diRedazione14 GEN 25
Filosofia e buioCent'anni di Deleuze. Contemplare il mistero del mondo, invece di ragionare su parole sfilacciateSe vuol essere radicale, il pensiero deve saper attraversare la contemplazione del nostro luogo di provenienza. Ma in una società del controllo dove siamo maestri nell’arte di tenerci d’occhio l’uno con l’altro, il mondo non sta da nessuna parte. E il secolo non è ancora deleuzianodiTommaso Tuppini14 GEN 25
Le salse, i biscotti e poi un museo. Viaggio nel Sainsbury CentreVoluto dall’erede della catena di supermercati (i Caprotti d’Inghilterra), progetto di Norman Foster per una straordinaria collezione in cui spiccano le opere di Francis BacondiRedazione13 GEN 25
L’uomo che vide l’invisibile. Il mondo nuovo creato da Guglielmo MarconiLa mostra al Vittoriano celebra il genio che gettò le basi della comunicazione senza fili: globale, istantanea, iperconnessa. La figura pubblica, il radiotelegrafo, e i “marconisti” sulle navi. Dalle prime trasmissioni al NobeldiMassimiano Bucchi13 GEN 25
Facce dispariLa pittura senza schemi di Antonella Cappuccio: “L’arte è un gioco che non finisce mai”Neomanierista, prima di dedicarsi alla pittura sacra e profana, attingendo alla letteratura e al teatro. "La mia opera assorbe da ogni fonte. Non esiste una strada di per sé, la strada si fa andando". IntervistadiFrancesco Palmieri12 GEN 25
il libroLa notizia della morte della cultura di massa è fortemente esagerataAltroché scomparsa. Complici le nuove tecnologie, la cultura di massa ha raggiunto un’estensione tale da aver più o meno cancellato e resa quasi invisibile la cultura alta. L'ultimo libro di Vanni Codeluppi e qualche riflessionediAlfonso Berardinelli11 GEN 25
Giubileo 2025La visione delle icone in mostra a Roma spalanca un nuovo piano spazio-temporaleUna galassia di risonanze estetiche, riferimenti storici e valori spirituali quasi estranea a noi contemporanei occidentali, estesi per 18 opere che rappresentano in modo variegato le diverse espressioni artistico-religiose dell’oriente cristiano che ha raccolto la preziosa eredità delle icone dell’Impero bizantino, ormai sotto il dominio d’un credo aniconico come l’islamdiTommaso Ricci11 GEN 25
Per Platone la scrittura causava ignoranza, noi incolpiamo lo smartphoneDal Censis all'Ocse, ogni scusa è buona per criminalizzare il rivoluzionario telefonino e in generale le innovazioni. I pessimisti apocalittici che hanno paura della tecnologia hanno un padre nobile che più nobile non si puòdiFranco Lo Piparo11 GEN 25