Il miracolo di GennySangiuliano esulta: “300.000 visitatori alla mia mostra!”. Ma sono i biglietti degli UffiziIl ministro della Cultura si inventa un inverificabile successo per l'esposizione inaugurata a Firenze. Il pubblico però non era lì per vedere le riviste del primo Novecento, ma Botticelli, Tiziano, Michelangelo e RaffaellodiSalvatore Merlo29 LUG 23
Cercansi lanzichenecchiSiamo andati in treno a Foggia. E abbiamo capito ElkannL’incredibile articolo di Alain ci ha ispirato e siamo partiti. Nonostante Proust, nonostante il Financial Times, scesi dal treno si finisce per dire la cosa che diceva sempre la nonna: dove andremo a finire?diAntonio Pascale29 LUG 23
Mercanti e sapienzaRicchi, spregiudicati e coltissimi. Ecco gli uomini che fecero grande la storia d’ItaliaL’occhio del mercante. Commercio e cultura nel Medioevo italiano, di Gabriella Airaldi sfata uno dei luoghi comuni più diffusi riguardo coloro che si arricchirono mediante la propria capacità di impresadiMaurizio Schoepflin29 LUG 23
La riflessioneLe guerre, la pace e noi che non possiamo dirci tolstoiani (tendenza L’vovic)Il quartogenito del celebre scrittore russo lancia un appello a una sensibilità morale universale che superi quella delle religioni. Purtroppo tutto il nostro modo di vivere lavora e procede in direzione contrariadiAlfonso Berardinelli29 LUG 23
esplorazione spazialeCinesi, indiani e americani si preparano a tornare sulla Luna. Forse per restarciSogni, desideri e illusioni della nuova corsa allo spazio. Una storia di miti, leggende e ambizioni. Prossime missioni e il richiamo della poesiadiSiegmund Ginzberg29 LUG 23
il risikoCome scegliere i nuovi direttori dei musei: consigli a SangiulianoIl ministro ha potenziato (da 44 a 60) i grandi musei autonomi. Bene. Ma rischia di pasticciare sulla commissione che valuterà chi deve guidarli. Nulla di irregolare, molta gnagnera di opposizione. Ma è proprio necessario esporsi a una contestazione su una prassi in cui basterebbe seguire il passato?diMaurizio Crippa28 LUG 23
Dal treno per Foggia al lago di Villa Borghese. Che brutta fine, povero ProustCon Alain Elkan, nelll’ultima ridotta della divisione in classi, in barca con Nanni Moretti, o nel celebre "C'era una volta in America". Tutti i luoghi incongrui in cui si è trovata la "Recherche"diAntonio Gurrado27 LUG 23
Il casoContro lo stato che mette il copyright alle immagini dei beni culturaliUna faccenda complicata e pure poco redditizia. Ingolfare ulteriormente la macchina burocratica e rendere ancora più faticoso il lavoro culturale non ha senso. Liberalizzare è l'unica opzione giustadiClaudio Giunta26 LUG 23
contro mastro ciliegiaPeggio del viaggio in treno di Elkann c'è solo la nota imbarazzata del cdr di RepIn fondo, il comico fastidio di Alain Elkann per i giovani "lanzichenecchi" tatuati, con i quali si ritrova suo malgrado a condividere una carrozza in prima classe sull'alta velocità per Foggia, suona meno falso del comunicato della redazionediMaurizio Crippa25 LUG 23
no rain o no musicDa Springsteen a San Siro, i “nimby del rock” parlano di ambiente ma vogliono divietiIl concerto al Parco di Monza, dove il maltempo tropicale ha fatto disastri, si farà anche se c’è chi grida che “è da incoscienti”. Ma il Boss non lo volevano anche prima del tornado, così come volevano bloccare Ligabue e Papa Francesco. Sono quelli che a Woodstock avrebbero preferito la pioggiadiMaurizio Crippa25 LUG 23
A volte si può cambiare idea“Siamo stati iscritti al Pci”: Testa, Velardi e la politicaI due ex Pci hanno in comune un’idea non da poco, e cioè che è da imbecilli il vantare “la fedeltà alle proprie idee” di un tempo precedente, dato che mutare idee e criteri è indispensabile per capire il mondo. Un librodiGiampiero Mughini
Un’istantanea datata 1961Miles Davis, John Coltrane e la New York sfavillante del grande jazzC’erano tutti: Bob Dylan e Joan Baez, la Beat generation di Kerouac e Ginsberg, Mark Rothko e pure un giovane Warhol. Il Village come Firenze nel Rinascimento. Un affresco irripetibilediMarco Bardazzi
1949-2026Addio a Carlo Petrini. Sugli obiettivi, grazie. Sugli strumenti, discuteremo ancoraSlow Food, i presidi, le lauree honoris causa, re Carlo e Papa Francesco: una vita a convincere il mondo che il cibo buono è quello giusto. Vero. Ma ogni volta che la conversazione scivolava su ogm o fitofarmaci, il perito mancato si vedevadiAntonio Pascale