Fatto fuori il cappone, sbriciolato il torrone, smaltito il panettone – se un buco resta, se un languorino persiste, prima del caffè si può buttare giù un pargolino. Un bimbino. Una creaturina. Bambino e forchetta, pranzo perfetto. Non è stagione e non è modo, si capisce – soprattutto quando il Bambino nasce a Betlemme, e accorrono angeli e magi e pastori, mica clienti e avventori. Ma a stomaco pieno, forse, della torva leggenda meglio si ragiona. “Madre! Salva i tuoi figli dal bolscevismo!”, recitavano i manifesti della Dc nel Dopoguerra, mentre le rosse bandiere ghermivano due giustamente spaventatissimi pargoli.