E’ l’altra verità, che sempre sonnecchia da qualche parte, tra la testa e lo stomaco. Che spesso, poi, “è” la verità. Cioè: sappiamo noi che è la verità. Gli altri no. Ovviamente, è sempre una verità scomoda, pericolosa, tortuosa. Da svelare, da gridare, da dissotterrare – ché il potere, si sa, cupo e becchino, interra. Poi, magari, dissotterrando dissotterrando (e nello specifico pure dissotterrando su sua indicazione), nel giardino di casa di Massimo Ciancimino si scovano anziché patate pericolosi candelotti. Ferrara Com’è fatta l’Italia pataccara - Rizzini Moro e le verità sepolte (dal ridicolo)