Che il Cav. fosse sempre stato, come si diceva negli anni Settanta, “un compagno coi controcazzi”, è ampiamente testimoniato – in parole, opere (pur con qualche omissione, in verità) e articoli. Ce n’è uno fenomenale, comparso su Repubblica nel novembre 2000. Titolo: “Berlusconi di sinistra”. Autore: Claudio Rinaldi, mitico direttore dell’Europeo, di Panorama, dell’Espresso. Parlava, Rinaldi, dell’avvio della campagna elettorale – che poi il Cav. avrebbe vinto. Partiva dall’invocazione morettiano (lì eravamo, lì siamo), “D’Alema, di’ qualcosa di sinistra!”. Giuli L’eretico e la gauche-stoccafisso