1945. “L’anno che non c’è” ma che ancora ci parla. Un documentarioStudiato a scuola, preso a simbolo di ideologie o di bandiere, protagonista di film e libri, di un intero immaginario e di un dibattito spesso strumentalizzato: il 1945 è un anno che si presta a essere interpretato, adottato, glorificato, vituperato o distorto nel ricordo.diMarianna Rizzini8 AGO 20
1945. “L’anno che non c’è” ma che ancora ci parla. Un documentarioStudiato a scuola, preso a simbolo di ideologie o di bandiere, protagonista di film e libri, di un intero immaginario e di un dibattito spesso strumentalizzato: il 1945 è un anno che si presta a essere interpretato, adottato, glorificato, vituperato o distorto nel ricordo.diMarianna Rizzini8 AGO 20
Volevo leggere Anna FrankL’incontro acerbo e sconvolgente con il Diario e tutte le sfumature di un’anima senza lieto fine. “Non mi accontenterò di un futuro modesto”, scriveva, e non c’è niente di modesto nella sua scrittura, nei suoi pensieri.diAnnalena Benini8 AGO 20
Volevo leggere Anna FrankL’incontro acerbo e sconvolgente con il Diario e tutte le sfumature di un’anima senza lieto fine. “Non mi accontenterò di un futuro modesto”, scriveva, e non c’è niente di modesto nella sua scrittura, nei suoi pensieri.diAnnalena Benini8 AGO 20
Ovvio dei popoliAppello urgente e molto sentito per salvare Piccolo dai suoi improvvisi momenti di trascurabile banalità. Il mito della rivoluzione è l’oppio degli intellettuali, diceva Raymond Aron, e lo diceva in tempo utile (i carri sovietici non erano ancora entrati a Budapest). Ben vengano dunque le terapie di disintossicazione, anche le più abborracciate e ritardatarie.diGuido Vitiello8 AGO 20
Ovvio dei popoliAppello urgente e molto sentito per salvare Piccolo dai suoi improvvisi momenti di trascurabile banalità. Il mito della rivoluzione è l’oppio degli intellettuali, diceva Raymond Aron, e lo diceva in tempo utile (i carri sovietici non erano ancora entrati a Budapest). Ben vengano dunque le terapie di disintossicazione, anche le più abborracciate e ritardatarie.diGuido Vitiello8 AGO 20
Non si può essere amati da tutti. Justin Bieber e gli insulti in direttaQuando prendi in giro il cantante dandogli della lesbica, del gay o del cretino è solo una normale giornata su Twitter; quando lo fanno i comici per Comedy Central si chiama Roast Show. Il 31 Marzo è stato trasmesso in america. Per vederlo in Italia dovrete aspettare il 10 aprile alle 23 (Sky 124).diManuel Peruzzo8 AGO 20
Non si può essere amati da tutti. Justin Bieber e gli insulti in direttaQuando prendi in giro il cantante dandogli della lesbica, del gay o del cretino è solo una normale giornata su Twitter; quando lo fanno i comici per Comedy Central si chiama Roast Show. Il 31 Marzo è stato trasmesso in america. Per vederlo in Italia dovrete aspettare il 10 aprile alle 23 (Sky 124).diManuel Peruzzo8 AGO 20
1949-2026Addio a Carlo Petrini. Sugli obiettivi, grazie. Sugli strumenti, discuteremo ancoraSlow Food, i presidi, le lauree honoris causa, re Carlo e Papa Francesco: una vita a convincere il mondo che il cibo buono è quello giusto. Vero. Ma ogni volta che la conversazione scivolava su ogm o fitofarmaci, il perito mancato si vedevadiAntonio Pascale
MagazineJovanotti e l'esplorare senza mai fare i turistiLorenzo torna ai Quartieri spagnoli per raccontare le sue Poesie da viaggio. Il viaggio può avvenire in giro per il mondo o in un monastero, purché “ammetta le possibilità dell’imprevisto, della fatica e dei momenti di noia”diFrancesco Palmieri
Il colloquioLa Galleria Borghese e l'Italia dei No che preferisce i bagarini per vedere Bernini“Non capisco come ci si possa opporre senza nemmeno aver visto il progetto”. Parla Marco Lombardi, l’ad che vuole regalare un progetto per ampliare il museodiSalvatore Merlo