l'analisiAlle elezioni gli ungheresi hanno votato contro Orbán. La sfida di MagyarAl voto in Ungheria per la maggior parte degli elettori, le questioni politiche o di leadership sono passate in secondo piano rispetto all’obiettivo di liberarsi dell'ex premier. Sei ragioni per cui il nuovo leader potrebbe trovarsi di fronte a decisioni difficili, in un sondaggio dell'European Council on Foreign RelationsdiRedazione7 MAG 26
l'editoriale del direttoreLa ferita che il Papa e Rubio non rimargineranno riguarda l’AI e la nuova religione dei datiIl segretario di stato americano cercherà di ricucire il rapporto con il Pontefice. La vera frattura tra Stati Uniti e Vaticano non è però su migranti e guerra in Iran, è un'altra, e resterà aperta: la prossima enciclica del Papa punta a regolare l'intelligenza artificiale secondo una visione antropocentrica che si scontra frontalmente con il "vangelo dei dati" di Thiel, Vance e PalantirdiClaudio Cerasa7 MAG 26
le bombe di putinIl Cremlino non rispetta il cessate il fuoco, nessun compromessoI russi parlano con gli americani per costringere gli ucraini a non colpire o quanto meno non disturbare il 9 maggio, il giorno in cui Mosca cerca di proiettare la sua minaccia militarediMicol Flammini7 MAG 26
in myanmarMa quali prove. Una foto di Aung San Suu Kyi non bastaDal colpo di stato della giunta militare non si hanno notizie dell’ex leader e premio Nobel per la pace, suo figlio Kim Aris ha più volte denunciato le condizioni in cui sua madre, ottantenne, è tenuta in ostaggio senza alcun contatto con l’esterno. L'ultimo appello è al presidente francese MacrondiPriscilla Ruggiero7 MAG 26
L'analisiIl momento difficile di MileiAccuse di corruzione, industria in crisi e fiducia in calo. Ma il piano di risanamento prosegue: il pil cresce (3,5 per cento nel 2026 e 4 per cento nel 2027), il rating migliora e i peronisti fanno più paura di luidiLuciano Capone7 MAG 26
Il ColloquioIl bivio del Perù: Fujimori contro Sánchez, un ballottaggio sull’economiaParla Marthans, ex capo della vigilanza bancaria: "Se vince Keiko Fujimori il Perù cresce del 4-5 per cento, se vince Sánchez a malapena dell'1". Ma sulla figlia dell'ex presidente autoritario il dubbio è un altro: "Farà quello che fece suo padre, distruggendo le istituzioni?"diDavide Mattone7 MAG 26
Coalizione in affannoUn anno di Merz in Germania fra tagli al welfare e l’ombra dell’AfdIl cancelliere tedesco arriva al primo anniversario di governo con una coalizione sempre più divisa. La Cdu teme l’effetto “semaforo 2.0”, mentre il voto di settembre in Sassonia-Anhalt può trasformarsi in un test decisivo sulla tenuta della maggioranzadiDaniel Mosseri7 MAG 26
editorialiLa vendetta di Trump in Indiana. Le minacce del presidente hanno funzionato alle primarie del SenatoEpurazione riuscita. Le primarie locali si sono trasformate in un test nazionale con i candidati fedeli che vincono, e i dissidenti sul ridisegno dei collegi che sono stati puniti. Investiti milioni per rafforzare il controllo interno e lanciare la sfida in altri statidiRedazione7 MAG 26
editorialiI dolori del Labour britannicoLa proposta sobria e restauratrice di Starmer, che due anni fa portò a una vittoria a valanga del Labour, si è consumata. Oggi ci sono le elezioni locali, Nigel Farage si lecca i baffi, un po’ anche i VerdidiRedazione7 MAG 26
tutti contro GoïtaIn Mali si pensa a un'alleanza tra laici e jihadisti contro la giuntaJnim e Tuareg potrebbero finire in una grande coalizione con marxisti e moderati pur di far fuori i golpisti filorussi. Ma normalizzare al Qaida comporta rischi enormidiLuca Gambardella7 MAG 26